CARLA RAK




July 2021

EYES AS OARS

Eyes as Oars book  featured on Archivo - Photography and Visual Culture research platform.
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March 2021

A.A.A.

A.A.A. è un testo cut-up realizzato raccogliendo annunci personali pubblicati su diverse testate italiane. Il testo è pubblicato come annuncio su Il Giornale delle Pulci di Palermo nel numero di marzo 2021.
Sul sito di Union Editions sono in vendita 100 copie della rivista al suo prezzo di copertina.

Qui un articolo sul lavoro







December 2020

Cluttered Interiors book
by Mary Stacy Mazzone

Editor & Book design






June 2020

Eyes as Oars

Interview and book display

“An Unexpected influencer. Aby Warburg as a Muse for Contemporary Visual Culture” curated by Chiara Capodici and Benedetta Cestelli Guidi.

Leporello photobooks et al.
Via del Pigneto,162/e, 00176 – Roma






August 2019

Eyes as Oars on L S 

Eyes as Oars on Landscape Stories #30 Archive Issue






May 29th 2019

Eyes as Oars

Book presentation at The Paper Room, Roma







April 18th 2019

Eyes as Oars

Book presentation at Spazio Duale,
Via degli Ausoni, 3 - Roma








July 2017

E fu sera, e fu mattina

Group show Agibile, Sansepolcro (AR)

Utilizzo di immagini preesistenti e legame emotivo con il ricordo e la memoria sono alcuni degli elementi ricorrenti nella produzione di Carla Rak. L’artista crea opere densamente cariche di riferimenti simbolici eppure dotate di grazia e leggerezza formale; attingendo talvolta alla mitologia, Rak raccoglie tracce di quello che è stato nel tentativo di riconnetterle al tempo presente, creando un cortocircuito visivo e simbolico. L’intervento concepito per la ex Caserma intende porre l’attenzione sul concetto di trasformazione, processo che riguarda da vicino la storia dello spazio. Tale suggestione è evocata attraverso l’installazione al centro della stanza: una teca in plexi ospita il piccolo braccio in gesso di una statua antica che tiene nella sua mano dei cristalli di quarzo. Ecco così che un oggetto legato al passato diventa portatore di un’immagine di crescita lenta e costante, allo stesso modo in cui minerali e cristalli si formano, sedimentandosi strato dopo strato. Lo stesso processo di cristallizzazione è stato imposto da Carla Rak anche ad alcuni elementi naturali: delle foglie, una corteccia, galle di quercia, successivamente fotografati ed esposti a parete, rafforzano l’immagine di trasformazione e cambiamento di stato. Un’altra parete della stanza è occupata infine da due riproduzioni di grandi dimensioni con incisioni del XVII secolo raffiguranti una pianta, che mostra da un lato la parte fiorita e, specularmente, le sue radici. Sovrapposta a questa si staglia la figura di Proserpina, che nella mitologia presiede all’alternanza delle stagioni. La ciclicità del tempo, la rigenerazione e il deperimento trovano in questo modo una rappresentazione evocativa e sottile, in un continuo scambio tra passato e futuro, entropia e crescita

Saverio Verini




Photographic prints of crystallized leaves, 70 x 50 cm
Blueback prints,
Installation: quartz crystals, gesso




September 2015

Nullus Locus Sine Genio

Apulia Land Art Festival, Art Residency, Ostuni

   
Installation view. Tronco d’ulivo, melograno, terra, calce



2014

Feminine/Masculine

Photography
Premio Celeste final show

Installation view